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Nella finale del concorso verranno assegnate le seguenti fasce:• Fascia "Uomo Ideale", al ragazzo che ha un particolare fascino, un appeal interessante.
• Fascia "Il Talento + bello d'Italia" al ragazzo che ha grande predisposizione di successo nelle sue qualità artistiche. Questo premio è dedicato al ricordo di Antonio Fasano, al quale stava molto a cuore la possibilità che il concorso poteva offrire ai ragazzi di talento per farsi conoscere nel mondo dello spettacolo.
• Fascia "Il + Figo d'Italia" riservata ai giovanissimi: Il vincitore è un ragazzo "piacione", di quei giovani che vuoi per il modo di vestire "ganzo" e/o pettinarsi, o altro, desta interesse alle giovanisime.
• Infine le restanti fasce: "Il + Bello x il Cinema, la Canzone, l'Arte Varia, la Moda" ecc., che determina e premia, oltre che la bellezza (motivo basilare del concorso), le specifiche performances.

Con noi sono diventati famosi:

Giorgio Mastrota

Gabriel Garko

Ettore Bassi

Beppe Convertini

Raffaello Balzo
Storia
Da oltre 32 anni, “Il + bello d’Italia – concorso originale dal 1979”, non ha perso lo smalto ed è sempre rimasto il vero trampolino di lancio per giovani talenti che poi hanno sfondato nel mondo dello spettacolo, della moda, del cinema e anche della televisione.
Un concorso di bellezza per "machi", ideato dai fratelli Antonio e Silvio Fasano nel 1979 quando ancora non esisteva una manifestazione che vedeva sfilare sulle passerelle dei locali "in" della Riviera Ligure e quindi del resto d'Italia.
E' stato proprio Il + Bello d’Italia, quello dei fratelli Fasano, originale dal 1979 a lanciare nomi di ragazzi poi diventati famosi come Giorgio Mastrota, Enrico Mutti, Rocco Bellanova, Dario Oliviero (ora noto col nome di Gabriel Garko), Ettore Bassi, Beppe Convertini, Raffaello Balzo.
L'intuizione di Silvio Fasano è stata comunque grandiosa: lui che ha seguito le orme del padre fotografo per approdare alla carta stampata, quindi alle agenzie di stampa, alle riviste e a settimanali è infine approdato al mondo dello spettacolo con questo concorso vincente e al proposito ci dichiara: "Con mio fratello Antonio sin dagli anni 60 ci si divertiva ad organizzare concorsi di miss, ma quando alla fine degli anni 70 le femministe iniziavano a contestare la parte effimera della vita femminile (concorsi di bellezza, moda), io e mio fratello Antonio insieme ad un organizzatore torinese, Rudy Valli, pensammo di dare una risposta al clima del momento, ideando un concorso di bellezza riservato agli uomini, con un titolo anche provocatorio: Il + Bello d'Italia e fu immediatamente un grande successo. Alle serate di selezione accorrevano un mare di ragazze che si divertivano in quei momenti a stare dall'altra parte della barricata e per una volta essere loro ad eleggere una bellezza maschile.
Il successo enorme che ebbe il concorso, come fatto di costume, provocò inevitabilmente un grande interesse da parte dei media. Ora il concorso è un successo molto imitato da altre organizzazioni”.
Silvio Fasano si racconta...
Sono nato in Puglia nel settembre del 1944, penultimogenito di una famiglia numerosa che emigrava nel 1951 a Torino.
Il nonno Ferdinando ai primi del 900 era un bravissimo fotografo, mestiere poi seguito da mio padre, da me e da tutti in famiglia. Nonno Ferdinando era anche un apprezzato poeta dialettale e soprattutto un bravissimo musicista. Parlando di me, sin dall'età di 15 anni avevo la passione del fotogiornalismo e da ragazzino venivo impiegato come fotoreporter specialmente nelle domeniche al seguito del giornalista di turno che, in auto munita di radiotelefono, faceva il giro di cronaca (Gazzetta del Popoloe LA STAMPA).
Negli anni sessanta mi trasferivo ad Alassio per continuare la mia attività di fotografo.
Anche dalla Riviera, i quotidiani non mi avevano "mollato" e le mie collaborazioni anzi aumentavano (Gazzetta del Popolo, La Stampa, La Notte, Corriere della Sera, settimanali prestigiosi come OGGI, GENTE, Panorama, ecc).
Nel 1990 mi tesseravo nell'OdG.
Dal 1977 collaboro con l'Associated Press e l'ANSA.
Attualmente ho una collaborazione fissa da oltre 10 anni con il quotidiano Il SecoloXIX. Per quanto riguarda lo spettacolo, con mio fratello Antonio sin dagli anni 60 ci si divertiva ad organizzare concorsi di Miss.
Ma quando alla fine degli anni 70 le femministe iniziavano a contestare la parte effimera della vita femminile (concorsi di bellezza, moda, ecc), noi (cioè mio fratello Antonio ed io) insieme ad un organizzatore torinese, Rudy Valli, pensammo di dare una risposta al clima del momento, ideando un concorso di bellezza riservato agli uomini, con un titolo anche provocatorio: IL+BELLO D'ITALIA.
Fu un grande successo.

